L’Epifania nel Reatino è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche avverse che hanno causato significativi disagi. Per tre giorni consecutivi, la pioggia ha imperversato senza sosta, creando non poche difficoltà al territorio. Questa situazione ha risvegliato ricordi di eventi passati, purtroppo familiari in questa regione. I primi ad essere colpiti sono stati i fossi minori, seguiti dai fiumi principali come il Salto, il Velino e il Turano, che hanno superato i propri argini in diversi punti a causa delle continue e abbondanti precipitazioni. Le aree di Grotti e Cittaducale, insieme a Chiesa Nuova, Contigliano, alla Piana Reatina e a diverse zone della città e della provincia, sono state le più colpite. L’allerta meteo gialla, protratta per l’intera giornata di martedì 6 gennaio, ha imposto un’attenta vigilanza e monitoraggi costanti.
Le conseguenze delle precipitazioni e le misure adottate
La situazione già precaria è stata ulteriormente aggravata dalle abbondanti precipitazioni. Le nevicate hanno interessato anche le zone montane, tra cui il Terminillo, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. I disagi non sono mancati: il sottopasso di via Velinia si è nuovamente allagato, ripresentando un problema che sembrava superato. Questo ha richiesto l’intervento del Comune, con gli operai che hanno attivato le pompe per svuotare il sottopasso e ripristinare la viabilità, evitando conseguenze peggiori per automobilisti e residenti. Il problema riaccende il dibattito sull’efficacia degli interventi di risoluzione precedentemente effettuati. Gli eventi legati alla Befana, soprattutto quelli previsti nel centro storico, sono stati cancellati per garantire la sicurezza di cittadini e visitatori.
Ritorno alla normalità e prospettive future
A partire da mercoledì 7 gennaio, si prevede un miglioramento graduale delle condizioni meteorologiche, con un’attenuazione delle piogge e ampie schiarite attese per giovedì. Tuttavia, è necessario prestare attenzione all’effetto collaterale: con il ritorno del sereno, le temperature subiranno un calo sensibile, riportando il freddo pungente tipico di questo periodo.