Rieti si prepara a diventare protagonista di un’importante iniziativa culturale nel contesto di “L’Aquila 2026”. La città ospiterà infatti la Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari, un progetto innovativo dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi e alle radici del teatro popolare. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per riscoprire il messaggio francescano attraverso un percorso che intreccia musica, poesia e drammaturgia, sotto la direzione artistica di David Riondino.
Rieti, cuore del francescanesimo
La scelta di Rieti come sede del progetto non è casuale. Il territorio reatino è infatti uno dei luoghi centrali dell’esperienza umana e spirituale di San Francesco, che qui visse momenti decisivi del suo cammino. Questa eredità rappresenta una parte essenziale dell’identità culturale e spirituale della comunità. La Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari si configura come un laboratorio creativo permanente, volto a rileggere la tradizione teatrale medievale in chiave contemporanea. Cuore del percorso è il laboratorio di scrittura di canzoni, nel quale gli allievi, guidati da David Riondino, trasformano i temi francescani in composizioni originali, unendo ironia giullaresca, poesia e spiritualità.
Il calendario e i docenti della scuola
Il calendario della Scuola prevede un percorso itinerante in quattro momenti, valorizzando luoghi simbolo del territorio. Le date sono: 27–28 febbraio e 1 marzo a Rieti, 8–9–10 maggio a Farfa, 11–12–13 settembre a Terminillo e 23–24–25 ottobre a Rieti per il gran finale. Sono 22 gli allievi selezionati tramite bando pubblico, provenienti da diverse regioni italiane, a conferma della rilevanza nazionale del progetto. Il primo weekend, dedicato al tema “Canzone e Poesia”, vedrà la partecipazione di illustri docenti come Davide Rondoni, Gioele Dix, Andrea Monda, Raffaello Simeoni e Ambrogio Sparagna. In autunno è attesa anche la partecipazione di Giovanni Scifoni.
Un progetto che unisce comunità, territorio e patrimonio spirituale
L’Amministrazione comunale ha voluto favorire un dialogo diretto con la cittadinanza, organizzando incontri aperti al pubblico presso la Biblioteca Paroniana, con ingresso gratuito. L’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati, sottolinea l’importanza di questa iniziativa: «Rieti non è solo sede organizzativa di questa iniziativa, ma uno dei cuori più autentici della cultura francescana. Attraverso teatro, musica e poesia vogliamo trasformare una memoria viva in produzione culturale contemporanea, consolidando il ruolo di Rieti come terra del francescanesimo. Non celebriamo solo un anniversario, ma investiamo in un percorso stabile che unisce tradizione, formazione e innovazione». Questo progetto rafforza il legame tra comunità, territorio e patrimonio spirituale, confermando Rieti come protagonista del panorama culturale nazionale nel percorso verso L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.