Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina ha recentemente ricevuto un significativo finanziamento dalla Regione Lazio, un contributo economico che segna un passo importante verso l’ammodernamento delle sue strutture e l’arricchimento dell’esperienza dei visitatori. L’iniziativa, volta a valorizzare il patrimonio archeologico del territorio, conferma l’impegno verso la cultura e la storia locale, offrendo nuove opportunità di crescita e sviluppo. Il finanziamento, pari a 11.050 euro, si inserisce in un progetto più ampio dal valore di 13.000 euro, dimostrando l’importanza strategica attribuita al museo e al suo ruolo di centro culturale di riferimento.
Dettagli dell’intervento e obiettivi
Il finanziamento, proveniente dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso pubblico 2025, è specificamente destinato all’ammodernamento delle sale museali. Questo include l’introduzione di apparecchiature digitali ed elettroniche, con l’obiettivo principale di migliorare la qualità dell’esperienza di visita. L’intento è rendere il percorso espositivo più accessibile, inclusivo e innovativo, offrendo ai visitatori un’esperienza coinvolgente e arricchente. L’intervento si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio archeologico della Sabina Tiberina, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Museo come luogo di conservazione, ricerca e divulgazione. L’obiettivo è comunicare in modo efficace la storia e l’identità del territorio a un pubblico ampio e diversificato.
Dichiarazioni e prospettive future
La Dott.ssa Sofia Scafati, Direttore del Museo, ha sottolineato l’importanza di questo finanziamento, definendolo un’opportunità cruciale per continuare il processo di rinnovamento del museo. L’introduzione di nuovi strumenti e soluzioni tecnologiche consentirà di migliorare la fruizione delle collezioni e di rendere il racconto archeologico più coinvolgente e accessibile, nel pieno rispetto dell’identità e del valore storico dei reperti custoditi. L’investimento conferma il ruolo centrale dei musei civici come presìdi culturali fondamentali, luoghi vivi dove la tutela del passato si intreccia con l’innovazione e con una crescente attenzione al pubblico, creando un punto di riferimento per la comunità.