Indagini in corso

Sottrazione di materiali per l’alta velocità: tre persone denunciate in Sabina

Indagine dei Carabinieri di Poggio Mirteto su furto di materiali edili

Sottrazione di materiali per l’alta velocità: tre persone denunciate in Sabina

La cronaca di una vicenda che sembra uscita da un film, ma che si è svolta tra la Campania e la Sabina, vede i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto chiudere un’indagine con esiti significativi. L’indagine ha portato all’individuazione di tre individui ritenuti responsabili, in concorso, della sottrazione di un ingente quantitativo di materiali edili destinati ai lavori della linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari. Un episodio che mette in luce l’importanza della vigilanza, anche in contesti di grandi opere pubbliche, e le conseguenze quando si tentano scorciatoie.

La segnalazione e l’inizio delle indagini

L’allarme è stato innescato dal responsabile di uno dei cantieri coinvolti nell’ammodernamento del tracciato ferroviario. L’uomo, insospettito dall’uscita non autorizzata di un autocarro carico di materiali, ha deciso di seguire il mezzo. Un’azione diretta che ha portato risultati concreti: il camion, proveniente dalla Campania, si è diretto verso la Sabina, fermandosi presso l’abitazione del Direttore dei lavori del cantiere. A quel punto, il responsabile del cantiere ha contattato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Poggio Mirteto, segnalando l’anomalia. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e il conseguente sequestro del materiale hanno dato il via alle indagini. L’autista dell’autocarro, collaborando con i militari, ha dichiarato di aver agito su ordine del responsabile del cantiere, senza ulteriori dettagli.

I dettagli dell’operazione e le accuse

L’autocarro sequestrato conteneva diversi materiali preziosi, tra cui bancali di rete elettrosaldata, cordoli in cemento e bobine di polietilene espanso, tutti destinati a un’opera infrastrutturale di rilevanza strategica. I Carabinieri hanno sequestrato il materiale, restituendolo al cantiere di origine. Le successive indagini dell’Aliquota Operativa hanno rivelato un quadro più complesso: secondo gli investigatori, l’operazione di sottrazione sarebbe stata pianificata dal Direttore dei lavori, dal responsabile di cantiere e dalla moglie del Direttore. Un’organizzazione premeditata, non un’azione improvvisata. Al termine dell’attività investigativa, i tre sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Rieti con l’accusa di furto aggravato. La vicenda evidenzia l’importanza della costante vigilanza e del rispetto delle procedure, anche in progetti di grande portata.

Questo episodio sottolinea l’importanza della trasparenza e della responsabilità nella gestione dei lavori pubblici. La prontezza della segnalazione e l’efficacia dell’intervento dei Carabinieri hanno evitato conseguenze maggiori, rimarcando come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine sia fondamentale per la tutela del patrimonio pubblico.