Nella serata del 17 marzo, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Antrodoco sono stati allertati per partecipare alle ricerche di una donna di 78 anni scomparsa in località Vazia-Lisciano, nel comune di Rieti. La donna si era allontanata da un centro medico situato nella stessa area, scatenando un’immediata mobilitazione delle forze di soccorso.
Le prime fasi delle ricerche
Le operazioni di ricerca sono iniziate con l’interrogazione degli operatori telefonici per ottenere informazioni utili sulle possibili zone di ricerca primaria, sfruttando il segnale emesso dal telefono cellulare della donna, ancora acceso. La squadra di militari si è quindi portata sul posto, unendosi alle ricerche e setacciando sentieri e zone boschive con l’ausilio dell’unità cinofila della Stazione S.A.G.F. e in stretto coordinamento con le squadre dei Vigili del Fuoco di Rieti, del C.N.S.A.S. e della Polizia di Stato. Le condizioni meteorologiche e il terreno aspero hanno reso le operazioni particolarmente difficili, con temperature rigide e buio che hanno complicato ulteriormente il lavoro dei soccorritori.
L’intervento dell’elicottero e il ritrovamento
Sulla scorta dei dati ottenuti dalle celle telefoniche agganciate dal cellulare della scomparsa, le squadre si sono concentrate nell’area boschiva scoscesa adiacente al cosiddetto “vallone di Lisciano”. Le ricerche sono state portate avanti ininterrottamente fino alle ore 4 del mattino, per poi riprendere all’alba con l’ausilio dei finanzieri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pratica di Mare. L’elicottero, dotato di una speciale tecnologia per rilevare il segnale del telefono cellulare, è riuscito ad agganciare un segnale lungo un sentiero in località “Case Macchiole”. I militari a bordo dell’elicottero hanno individuato a vista la donna e le hanno prestato le prime cure, valutandone le condizioni di salute. Successivamente, le altre squadre di soccorso hanno raggiunto i militari per procedere al trasporto della donna tramite l’utilizzo di barella “Kong” fino alla strada asfaltata più vicina.
La professionalità e l’integrazione delle forze di soccorso
Le operazioni di soccorso sono terminate alle ore 12 con il trasferimento della donna sull’automezzo del 118 di Rieti per il successivo trasporto in ospedale. La professionalità, la preparazione tecnica e l’equipaggiamento all’avanguardia del personale del Soccorso Alpino e del Servizio aereo del Corpo hanno permesso di operare negli scenari più estremi, integrandosi pienamente con tutti gli attori istituzionali coinvolti nelle attività di ricerca, soccorso e salvaguardia della vita umana. Questo episodio sottolinea l’importanza della collaborazione tra diverse forze di soccorso per affrontare situazioni critiche e garantire la sicurezza dei cittadini.