Controlli

Carabinieri fermano furgone bulgaro con oggetti atti ad offendere: tre stranieri denunciati

Controlli lungo la SS 4 Salaria nel territorio di Micigliano portano al sequestro di una catena artigianale

Carabinieri fermano furgone bulgaro con oggetti atti ad offendere: tre stranieri denunciati

Nel corso del fine settimana, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno intensificato i controlli lungo la SS 4 Salaria, nel territorio comunale di Micigliano. Questa operazione, volta a garantire la sicurezza e prevenire reati, ha portato al fermo di un furgone immatricolato in Bulgaria con a bordo tre cittadini stranieri.

Il rinvenimento degli oggetti atti ad offendere

Durante i controlli, i militari hanno rinvenuto, occultata sotto il sedile posteriore del veicolo, una catena di fattura artigianale composta da bulloni di rilevanti dimensioni collegati tra loro mediante filo di ferro. L’oggetto, per caratteristiche costruttive, peso e modalità di assemblaggio, è stato ritenuto potenzialmente idoneo ad arrecare offesa alla persona. Il conducente del mezzo, un cittadino romeno di 43 anni, non è stato in grado di fornire una motivazione plausibile e lecita circa la presenza della catena all’interno del veicolo.

Le conseguenze legali e il sequestro

In considerazione dell’assenza di un giustificato motivo, è stata contestata la violazione della normativa vigente, che vieta il porto, al di fuori della propria abitazione o delle relative pertinenze, di oggetti atti ad offendere senza valida giustificazione. L’oggetto è stato sottoposto a sequestro giudiziario e il conducente denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 4 della Legge 110/1975, in materia di porto di oggetti atti ad offendere. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.