Truffa sventata

Carabinieri arrestano due truffatori e recuperano bottino da anziane vittime

Un'azione tempestiva sventa una truffa ai danni di due donne nella provincia di Viterbo

Carabinieri arrestano due truffatori e recuperano bottino da anziane vittime

Nella serata del 14 aprile, i Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno compiuto un arresto quasi in flagranza, mettendo fine a una gravissima truffa aggravata. I due soggetti arrestati sono stati identificati come responsabili di una truffa perpetrata con la tecnica del “sedicente Carabiniere”, una tecnica subdola che sfrutta la fiducia delle vittime. L’operazione è scaturita da un ordinario controllo alla circolazione stradale lungo la strada statale Flaminia, dove l’atteggiamento sospetto di due uomini ha attirato l’attenzione dei militari.

L’intervento decisivo dei carabinieri

L’attenzione dei Carabinieri è stata catturata da un’autovettura con a bordo due uomini, il cui comportamento nervoso e sospetto ha indotto gli operanti ad approfondire l’accertamento. La perquisizione veicolare ha portato al rinvenimento di un ingente quantitativo di preziosi, costituito da numerosi monili in oro e da una somma in contanti di poco inferiore ai 10.000 euro. Gli immediati accertamenti investigativi hanno permesso di ricondurre quanto rinvenuto a una truffa consumata poco prima ai danni di due anziane donne residenti nella provincia di Viterbo.

La tecnica della truffa e il recupero del bottino

Le vittime erano state contattate telefonicamente da un complice che, spacciandosi per un appartenente all’Arma dei Carabinieri, le aveva indotte a consegnare denaro e gioielli come presunta cauzione per liberare un congiunto, falsamente indicato come responsabile di un grave incidente stradale. Oltre alla refurtiva, i militari hanno rinvenuto nell’abitacolo una modica quantità di sostanza stupefacente, a conferma del profilo di pericolosità dei soggetti fermati. Gli oggetti e il denaro sono stati interamente recuperati e già riconsegnati alle legittime proprietarie, che hanno espresso profonda gratitudine ai militari per la celerità dell’intervento.

Un invito alla prudenza e alla vigilanza

L’episodio evidenzia l’importanza della presenza capillare sul territorio e dell’intuito investigativo nel contrastare un fenomeno odioso che colpisce le fasce più vulnerabili. A tal proposito, l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando che nessun Carabiniere richiede mai denaro o oggetti preziosi per risolvere questioni legali o incidenti. Si raccomanda pertanto di non aprire mai la porta a sconosciuti, di diffidare di richieste telefoniche urgenti di denaro e di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di sospetti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.