La Polizia di Stato di Rieti ha posto fine alle persecuzioni di un cinquantatreenne residente a Cantalice, applicando nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla ex compagna e l’installazione di un braccialetto elettronico. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura, hanno evidenziato un comportamento ossessivo e reiterato dell’uomo, che non si era rassegnato alla fine della relazione terminata nei primi mesi del 2024.
Le indagini della squadra mobile
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti, hanno portato alla luce un quadro preoccupante di persecuzione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo tempestava la donna di chiamate e messaggi e si appostava quotidianamente più volte nei pressi del suo luogo di lavoro, cercando in ogni modo di convincerla a riprendere il rapporto nonostante il chiaro rifiuto. Questo comportamento ossessivo ha causato alla vittima un grave stato di ansia e paura, rendendo necessaria l’intervento delle autorità.
La misura cautelare e il braccialetto elettronico
Il persistere di tali atti persecutori ha spinto l’Autorità Giudiziaria a disporre una misura cautelare, rafforzata dal dispositivo di tracciamento elettronico per garantirne il rispetto. Il braccialetto elettronico, applicato all’uomo, serve a monitorare costantemente la sua posizione e a garantire che non violi il divieto di avvicinamento alla ex compagna. Questa misura è stata presa per proteggere la vittima e prevenire ulteriori episodi di stalking, offrendo una maggiore sicurezza e tranquillità.
Un segnale di speranza per le vittime di stalking
L’intervento della Polizia di Stato di Rieti rappresenta un segnale di speranza per tutte le vittime di stalking. La misura cautelare e l’utilizzo del braccialetto elettronico dimostrano l’impegno delle autorità nel contrastare questo fenomeno e nel proteggere chi ne è vittima.