Emergenza mai risolta

Accumoli, il cimitero di Tino ancora tra le macerie dopo dieci anni dal sisma

Residenti esasperati: "Solo promesse, nessuna soluzione concreta per il camposanto della frazione"

Accumoli, il cimitero di Tino ancora tra le macerie dopo dieci anni dal sisma

A quasi dieci anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia, il cimitero di Tino, piccola frazione di Accumoli, rimane ancora tra le macerie, simbolo di una ricostruzione che procede a rilento e di promesse non mantenute. La situazione, definita critica e inaccettabile dai residenti, vede il camposanto in condizioni precarie, con cappelle crollate e detriti mai rimossi, un contesto che colpisce per il degrado e la mancanza di rispetto verso i defunti e le famiglie.

Una situazione inaccettabile

I residenti di Tino denunciano una situazione che va avanti da anni senza soluzioni concrete. “Per seppellire una salma bisogna arrampicarsi tra le macerie”, raccontano, descrivendo un contesto che non solo è degrado, ma anche una mancanza di rispetto verso i defunti e le famiglie. Le critiche sono rivolte al Comune e agli uffici preposti alla ricostruzione, accusati di aver lasciato irrisolta una questione delicata, limitandosi a promesse mai mantenute. Il cimitero, luogo simbolo di memoria e raccoglimento, diventa così l’emblema di una ricostruzione che, almeno in alcune aree, procede a rilento.

Le accuse e le promesse non mantenute

Nel mirino delle critiche finiscono il Comune e gli uffici preposti alla ricostruzione, accusati di aver lasciato irrisolta una questione delicata. Secondo i cittadini, le promesse fatte non sono state mantenute, e la situazione resta critica. Il cimitero di Tino, simbolo di memoria e raccoglimento, diventa così l’emblema di una ricostruzione che, almeno in alcune aree, procede a rilento. Mentre il tempo passa, resta la sensazione che per Tino l’emergenza non sia mai davvero finita.

Un futuro incerto

La situazione del cimitero di Tino riflette una realtà più ampia, quella di una ricostruzione che, nonostante i passi avanti, lascia ancora molte zone d’ombra. I residenti chiedono soluzioni concrete e un intervento tempestivo per ripristinare il camposanto, un luogo che deve essere restituito alla sua funzione di memoria e rispetto. La speranza è che, dopo dieci anni, si possa finalmente vedere un cambiamento concreto, un segnale che l’emergenza è davvero finita e che la ricostruzione procede verso la sua conclusione.