Riqualificazione

Variante al Piano Regolatore Generale approvata per l’ex comprensorio Croce Rossa Italiana

Il Consiglio comunale di Fara in Sabina approva la riqualificazione dell'area con destinazioni miste

Variante al Piano Regolatore Generale approvata per l’ex comprensorio Croce Rossa Italiana

Il Consiglio comunale di Fara in Sabina ha approvato una variante puntuale al Piano Regolatore Generale che riguarda l’ex comprensorio della Croce Rossa Italiana. Questo provvedimento rappresenta un passo cruciale nel percorso di riqualificazione dell’area, frutto di una stretta collaborazione tra il Comune, l’Agenzia del Demanio e la Regione Lazio.

La variante urbanistica e le sue finalità

La variante approvata definisce un assetto funzionale misto per l’area, con l’obiettivo di renderla maggiormente attrattiva e coerente con le esigenze del territorio. Le destinazioni d’uso previste includono funzioni turistico-ricettive, socio-sanitarie assistenziali, servizi pubblici di carattere socio-culturale e servizi privati ad uso pubblico. Questo mix di destinazioni mira a restituire al complesso una nuova centralità urbana e sociale, integrandolo pienamente nel contesto locale.

Le dichiarazioni delle autorità e il finanziamento regionale

Il Sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, ha sottolineato l’importanza di questo passaggio, definendolo fondamentale per la riqualificazione di una struttura simbolo per il territorio. L’Amministrazione comunale ha dimostrato un impegno costante e determinato, con il supporto dell’Assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Corradini. Inoltre, il complesso è già interessato da un finanziamento regionale di quasi 3 milioni di euro, destinato all’adeguamento sismico della struttura. Questo finanziamento rappresenta una risorsa fondamentale per mettere in sicurezza l’immobile e avviare concretamente la sua rigenerazione.

Un impegno condiviso per la valorizzazione del territorio

L’Assessore Corradini ha ringraziato la consigliera Paola Trambusti e Walter Perugini per il loro supporto nel portare avanti questo progetto di valorizzazione. La variante rappresenta un atto fondamentale nel percorso di riqualificazione dell’ex comprensorio C.R.I., un luogo che appartiene alla storia e all’identità del territorio. Questo provvedimento è il risultato di un lavoro serio e continuativo, reso possibile grazie alla collaborazione istituzionale e all’impegno della cittadinanza.