Questa mattina, alle 11, al chilometro 39 della Salaria per Roma si è svolta la cerimonia commemorativa in onore del vigile del fuoco Stefano Colasanti, con la deposizione di una corona alla sua memoria. Nel luogo in cui, il 5 dicembre 2018, Colasanti e il passante Andrea Maggi persero la vita a causa dell’esplosione di un’autocisterna, il rito si è svolto in un clima di profondo raccoglimento.
L’area della tragedia è tornata a essere il cuore di un momento di ricordo e riflessione, segnato dal tributo a un vigile del fuoco che ha pagato con la propria vita il suo estremo atto di servizio alla collettività.
Il sacrificio di un vigile del fuoco eroe
Durante la commemorazione è stato ricordato il coraggio di Stefano Colasanti, vigile del fuoco coordinatore, che intervenne per mettere in sicurezza le persone presenti e in transito lungo la strada nei drammatici istanti dell’incendio della cisterna poi esplosa. Il suo gesto di abnegazione è stato sottolineato come esempio di dedizione e senso del dovere.
Il rito ha voluto rendere omaggio anche alla memoria di Andrea Maggi, che perse la vita in quel tragico evento, richiamando il peso umano e collettivo di quanto accaduto lungo la Salaria.
Il picchetto d’onore e la deposizione della corona
La cerimonia si è aperta con il posizionamento dei mezzi dei Vigili del fuoco e lo schieramento del picchetto d’onore. In questo contesto solenne è stata deposta la corona alla memoria, accompagnata dalle note de “Il silenzio”, che hanno scandito uno dei momenti più intensi della commemorazione.
Il silenzio dei presenti, interrotto solo dalla musica, ha reso ancora più evidente il legame tra il Corpo nazionale e il collega caduto in servizio, in un tributo semplice ma fortemente simbolico.

Le autorità e i familiari presenti
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari e i parenti di Stefano Colasanti, affiancati da tutti i vertici dei Vigili del fuoco della sede centrale di Rieti e dal personale amministrativo. Presenti anche i membri dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco del Corpo nazionale in congedo, a testimonianza di una comunità compatta nel ricordo.
Hanno preso parte al momento commemorativo anche il Prefetto, il Questore, rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia locale, dell’Amministrazione comunale di Fara in Sabina e della Protezione civile, a sottolineare la vicinanza delle istituzioni al sacrificio di Colasanti e delle vittime di quella tragedia.
