Visita pastorale

Monsignor Vito Piccinonna benedice la sede della LILT di Rieti e incoraggia i volontari

Il Vescovo esorta alla collaborazione e all'attenzione verso i più fragili in un momento significativo per l'associazione impegnata nella lotta ai tumori.

Monsignor Vito Piccinonna benedice la sede della LILT di Rieti e incoraggia i volontari

Un momento di profonda spiritualità e vicinanza ha caratterizzato la recente visita di monsignor Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti, alla sede dell’Associazione Provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) in questa città. L’evento, che ha visto la benedizione dei locali, si è configurato come un importante segnale di incoraggiamento per l’intero mondo del volontariato che opera incessantemente nella difficile battaglia contro il cancro. L’alto prelato è giunto alla sede accompagnato da Franco Vecchi, socio volontario, ed è stato calorosamente accolto dal presidente della LILT reatina, Zepponi, dall’intero Direttivo dell’associazione e da un nutrito gruppo di volontari, infermieri e medici, tutti uniti da un comune impegno.

Il saluto del presidente zepponi e la missione della LILT

Nella sua allocuzione di benvenuto, il presidente Zepponi ha espresso la gratitudine dell’Associazione per la prestigiosa presenza del Vescovo, introducendo i presenti e sottolineando l’importanza di questo gesto. Ha poi dettagliato la missione fondamentale della LILT, ponendo un accento particolare sul valore insostituibile della prevenzione oncologica. Zepponi ha esplicitato i tre pilastri su cui si fonda tale prevenzione: quella primaria, volta a impedire l’insorgenza della malattia; quella secondaria, incentrata sulla diagnosi precoce quale strumento fondamentale per un intervento tempestivo; e quella terziaria, finalizzata alla limitazione dei danni e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti. In un periodo storico definito complesso, il presidente ha evidenziato come il volontariato rappresenti una risposta concreta ed efficace alle sfide sociali, descrivendo la LILT non solo come un luogo dedicato alla prevenzione, ma anche come uno spazio vitale di umanità, capace di offrire ascolto e calore affettivo a chi ne ha bisogno.

L’incoraggiamento pastorale del Vescovo Piccinonna

Le parole del presidente Zepponi hanno trovato ampio riscontro nell’intervento di monsignor Piccinonna, il quale ha esordito manifestando sincero apprezzamento per l’attività instancabile e meritoria svolta dalla LILT reatina. Il Vescovo ha voluto esortare i presenti a un maggiore spirito di collaborazione, utilizzando una metafora efficace: “Quello che fate è importante e meritorio – ha affermato – ma una tessera da sola non fa un mosaico. L’unione delle esperienze diventa un’opera d’arte”. Richiamandosi agli insegnamenti di papa Francesco e del suo successore, papa Leone XIV, monsignor Piccinonna ha ribadito con forza la necessità di promuovere una “globalizzazione del bene”, estendendo tale principio in particolar modo verso le fasce più fragili della popolazione. Ha poi sottolineato l’importanza di un accompagnamento costante e incondizionato della persona, rievocando la sua esperienza personale di oltre otto anni trascorsi in un Hospice, e affermando: “la cosa più terribile è la solitudine”.

Il volontariato come vocazione e l’invito ai giovani

Affrontando il tema centrale del volontariato, il Vescovo Piccinonna lo ha definito una vera e propria vocazione, un richiamo profondo che richiede dedizione e impegno costante. Con uno sguardo rivolto al futuro dell’associazione, ha invitato ogni volontario a impegnarsi attivamente nel coinvolgere nuove persone, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani. L’obiettivo è quello di garantire una continuità vitale e un solido futuro all’impegno associativo, trasmettendo valori e passione alle nuove generazioni. Al termine del suo intervento, su espressa richiesta dei partecipanti, monsignor Piccinonna ha impartito la solenne benedizione apostolica alla sede e a tutti i presenti. Nell’istante dei saluti, il presidente Zepponi ha avuto il gesto di consegnare al Vescovo un’offerta raccolta dal Direttivo e dai volontari. Con umiltà e spirito di servizio, il Vescovo ha accettato il dono, specificando: “Lo accetto solo per i poveri”, sottolineando così la sua prioritaria attenzione verso le necessità degli indigenti. Questo momento di condivisione e benedizione rafforza il legame tra le istituzioni religiose e le realtà del terzo settore, evidenziando il valore inestimabile dell’impegno umano e della solidarietà.