Donazione simbolica

La Polizia di Stato dona l’olio del “Giardino della Memoria di Capaci” alle Diocesi di Rieti e Poggio Mirteto

Un gesto simbolico per ricordare il sacrificio delle vittime della mafia e sostenere la lotta per la giustizia

La Polizia di Stato dona l’olio del “Giardino della Memoria di Capaci” alle Diocesi di Rieti e Poggio Mirteto

Nella mattinata di sabato 28 marzo 2026, il Questore di Rieti, Pasquale Fiocco, ha fatto visita a S.E. il Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Poggio Mirteto Mons. Ernesto Mandara, ed a S.E. il Vescovo di Rieti Mons. Vito Piccinonna, portando loro in dono, a nome della Polizia di Stato, l’olio del “Giardino della Memoria di Capaci”. Questo gesto rappresenta un importante riconoscimento del sacrificio estremo di quegli uomini della Polizia di Stato, ma anche di tutte le altre Istituzioni che quotidianamente lottano per la giustizia e per il contrasto ad ogni forma di violenza mafiosa.

Il significato simbolico dell’olio del “giardino della memoria di Capaci”

L’olio, raccolto, a cura dell’Associazione “Quarto Savona 15”, dagli ulivi del giardino creato nel luogo della strage ove persero la vita il Giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli Agenti della sua scorta della Polizia di Stato, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifano, custodito in due ampolle, è stato consegnato alle Diocesi della provincia di Rieti. Questo olio, oltre a rappresentare un simbolo di memoria e di lotta contro la mafia, avrà un ruolo significativo nelle celebrazioni religiose. Infatti, sarà consacrato nella Santa Messa Crismale di Pasqua che i Vescovi di Poggio Mirteto e Rieti celebreranno il Mercoledì Santo, 1° aprile 2026. Una volta consacrato, l’olio diventerà Sacro Crisma e sarà utilizzato per l’amministrazione dei Sacramenti della Chiesa Cattolica.

La cerimonia di consegna e il messaggio del dipartimento della pubblica sicurezza

La cerimonia di consegna dell’olio è stata un momento di grande importanza simbolica. Il Questore di Rieti, Pasquale Fiocco, ha portato personalmente l’olio ai Vescovi delle Diocesi di Rieti e Poggio Mirteto. Questo gesto è stato promosso dal Questore di Palermo e condiviso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il messaggio che si vuole trasmettere è chiaro: ricordare l’estremo sacrificio di quegli uomini della Polizia di Stato, ma anche di tutte le altre Istituzioni che quotidianamente lottano per la giustizia e per il contrasto ad ogni forma di violenza mafiosa. La consegna dell’olio del “Giardino della Memoria di Capaci” alle Diocesi di Rieti e Poggio Mirteto rappresenta un gesto di grande significato simbolico. Questo olio, raccolto dagli ulivi piantati nel luogo della strage di Capaci, dove persero la vita il Giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli Agenti della sua scorta, sarà consacrato e utilizzato per l’amministrazione dei Sacramenti della Chiesa Cattolica. La cerimonia di consegna, promossa dal Questore di Palermo e condivisa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, vuole ricordare il sacrificio estremo di quegli uomini e sostenere la lotta quotidiana per la giustizia e contro ogni forma di violenza mafiosa.

Un impegno continuo per la giustizia e la memoria

Questo gesto rappresenta un impegno continuo per la giustizia e la memoria. La Polizia di Stato, insieme ad altre Istituzioni, continua a lottare contro ogni forma di violenza mafiosa. La consegna dell’olio del “Giardino della Memoria di Capaci” alle Diocesi di Rieti e Poggio Mirteto è un modo per ricordare il sacrificio di quegli uomini e per sostenere la lotta quotidiana per la giustizia. La cerimonia di consegna dell’olio del “Giardino della Memoria di Capaci” alle Diocesi di Rieti e Poggio Mirteto rappresenta un gesto di grande significato simbolico. Questo olio, raccolto dagli ulivi piantati nel luogo della strage di Capaci, dove persero la vita il Giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli Agenti della sua scorta, sarà consacrato e utilizzato per l’amministrazione dei Sacramenti della Chiesa Cattolica. La cerimonia di consegna, promossa dal Questore di Palermo e condivisa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, vuole ricordare il sacrificio estremo di quegli uomini e sostenere la lotta quotidiana per la giustizia e contro ogni forma di violenza mafiosa.