Un importante passo avanti per la riqualificazione e il miglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” di Rieti è stato compiuto con il trasferimento di oltre 1,4 milioni di euro. Questo contributo rappresenta il 20% dell’investimento complessivo di oltre 7 milioni di euro, destinato a trasformare un centro di eccellenza della ricerca agronomica nazionale.
Un investimento strategico per la ripresa del territorio
L’intervento, finanziato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio, mira a garantire sicurezza strutturale e continuità delle attività scientifiche dell’Istituto Strampelli. Fondato nel 1919 dal celebre agronomo e genetista Nazareno Strampelli, l’istituto è stato per decenni un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione agraria. La ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dell’istituto sono state formalizzate con la firma di un Protocollo d’intesa nel 2025, che ha visto la collaborazione di diverse istituzioni, tra cui il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministero della Cultura, il Comune di Rieti, la Regione Lazio, l’Agenzia per il Demanio e l’Università degli Studi della Tuscia.
Le dichiarazioni delle istituzioni coinvolte
Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato l’importanza di tutelare i luoghi della conoscenza e della ricerca, definendo l’Istituto Strampelli un presidio storico per l’agricoltura italiana. Ha ringraziato il Ministro Francesco Lollobrigida, l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione Lazio, il Questore della Camera Paolo Trancassini e il sindaco Daniele Sinibaldi per il loro impegno. L’assessore Rinaldi ha evidenziato come l’investimento rafforzi il territorio reatino e dia nuova centralità a un luogo simbolo legato al “maestro del grano” e al Made in Italy della ricerca agraria. Il Questore Trancassini ha sottolineato che la riqualificazione dell’istituto rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso il cratere sisma, rafforzando la vocazione produttiva e scientifica del Reatino. Il sindaco Sinibaldi ha ribadito l’importanza strategica dell’investimento, che non solo tutela un patrimonio storico e scientifico, ma rafforza la vocazione universitaria e di ricerca della città di Rieti.
Un futuro di crescita e innovazione
La riqualificazione dell’Istituto Strampelli rappresenta un’opportunità unica per rafforzare la prospettiva di crescita del territorio reatino e dell’intero cratere sisma. Investire in questo compendio significa non solo garantire sicurezza e continuità delle attività scientifiche, ma anche valorizzare un centro di eccellenza che ha reso Rieti protagonista nel panorama della ricerca nazionale. Con questo intervento, Rieti continua a investire nello sviluppo del polo universitario, nella formazione avanzata e nell’attrazione di competenze e talenti, costruendo un futuro di opportunità per i giovani e nuova competitività per il territorio.