Un’ondata di orgoglio investe il territorio: il Birrificio Sabino di Marco Colafigli ha conquistato il gradino più alto del podio al prestigioso concorso “Birre Preziose 2025”. Un riconoscimento che celebra l’eccellenza, la passione e l’innovazione di un’azienda che ha saputo distinguersi nel panorama brassicolo. La birra Low K, creazione audace e raffinata, ha stregato la giuria, consacrando il talento di Marco Colafigli e la dedizione del suo team. Questo successo non è solo una vittoria per il birrificio, ma un vanto per l’intera comunità, un simbolo di come l’impegno e la qualità possano portare a risultati straordinari.
“birre preziose 2025”: Un palcoscenico per l’eccellenza italiana
Organizzato dalla Camera di Commercio, attraverso l’Azienda speciale Sviluppo e Territorio, in collaborazione, “Birre Preziose 2025” si conferma come un evento di riferimento per il settore brassicolo italiano. Il concorso, vetrina di eccellenza e innovazione, ha visto sfidarsi birrifici provenienti da tutta la penisola, ciascuno con la propria storia, le proprie peculiarità e la propria visione. La giuria, composta da esperti del settore, ha valutato attentamente ogni singola birra, analizzandone le caratteristiche organolettiche, la complessità aromatica e l’equilibrio gustativo. In questo contesto di grande competizione, il Birrificio Sabino è riuscito a emergere, dimostrando di possedere una marcia in più, un’abilità unica nel trasformare gli ingredienti in un’esperienza sensoriale indimenticabile.
La Low k: Un’esplosione di sapore e innovazione
La Low K, birra vincitrice del concorso, è il risultato di una ricerca costante, di una sperimentazione audace e di una profonda conoscenza delle materie prime. Marco Colafigli, con la sua passione e la sua creatività, ha saputo creare una birra unica nel suo genere, capace di sorprendere e conquistare anche i palati più esigenti. La Low K si distingue per il suo aroma intenso e complesso, con note di frutta esotica, agrumi e spezie, che si fondono armoniosamente in un equilibrio perfetto. Al palato, la birra si rivela morbida e vellutata, con una leggera amarezza che la rende piacevolmente dissetante. La Low K è una birra che racconta una storia, che esprime un territorio e che celebra la passione per l’artigianalità.