Coldiretti Lazio ha inviato una lettera alle industrie di trasformazione del latte per chiedere il rispetto del prezzo stabilito nell’accordo raggiunto al Masaf. L’accordo ha fissato il prezzo di riferimento a 47 centesimi al litro per i prossimi tre mesi, esclusa Iva e qualità. Tuttavia, Coldiretti Lazio sottolinea la necessità di riconoscere anche un differenziale territoriale per la regione, portando il prezzo a almeno 49 centesimi al litro.
La necessità di un differenziale territoriale
Coldiretti Lazio afferma che il prezzo del latte riconosciuto agli allevatori regionali non può essere lo stesso fissato per il Nord Italia. Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, ha dichiarato che il prezzo del latte nel Lazio deve essere di almeno 49 centesimi al litro per tenere conto delle specificità produttive, logistiche e commerciali del territorio. Questo differenziale è storico e caratterizza il sistema regionale, garantendo un giusto riconoscimento economico lungo la filiera.
Le sfide economiche degli allevatori
Il quadro economico degli allevatori è reso complesso dall’aumento dei costi aziendali. Negli ultimi quattro anni, l’energia è aumentata del 66% e i fertilizzanti del 46%. Inoltre, resta alta la preoccupazione per i rincari del gasolio agricolo. Le tensioni internazionali continuano a incidere sulla disponibilità e sul costo delle materie prime, con effetti immediati anche sul mercato dei concimi. Da quelle aree arrivano oltre il 25% della disponibilità globale e più del 33% dei fertilizzanti utilizzati nel mondo.
La difesa del latte laziale
Coldiretti Lazio ribadisce la necessità che l’accordo raggiunto al Masaf rappresenti una base di equilibrio anche per il territorio regionale, senza penalizzare gli allevatori del Lazio e senza comprimere il valore del latte prodotto nelle stalle. Difendere il latte del Lazio significa difendere reddito, lavoro, qualità e presidio del territorio. Per questo, Coldiretti Lazio chiede il rispetto dell’accordo raggiunto e il riconoscimento di un prezzo che, per il Lazio, non può essere inferiore a 49 centesimi al litro.