Malcontento cittadino

A Rieti la protesta cresce contro il piano parcheggi, superate mille firme

Il comitato "SoStare a Rieti" denuncia il silenzio dell'amministrazione comunale

A Rieti la protesta cresce contro il piano parcheggi, superate mille firme

L’area urbana di Rieti è attualmente teatro di un’intensa protesta civile. Il fulcro della contestazione risiede nel controverso piano dei parcheggi, recentemente implementato. La crescente opposizione dei cittadini si manifesta in modo tangibile: una petizione promossa dal comitato spontaneo “SoStare a Rieti” ha già raccolto oltre mille firme. Questo dato evidenzia un diffuso malcontento tra i residenti, i lavoratori e i pendolari della cittadina, che lamentano disagi quotidiani. Il comitato, portavoce delle istanze dei cittadini, denuncia fermamente il silenzio dell’amministrazione comunale in merito alla questione.

Il cuore della discordia: il piano parcheggi

Il piano dei parcheggi a pagamento al centro delle critiche del comitato “SoStare a Rieti” e dei cittadini, è giudicato non solo penalizzante, ma anche inadeguato alle reali necessità della comunità. I promotori della protesta sottolineano di non essere intrinsecamente contrari alla regolamentazione, ma auspicano soluzioni condivise, capaci di tutelare sia i residenti che le attività commerciali locali. Il piano attuale, definito come estemporaneo e improvvisato, rischia di aggravare ulteriormente la crisi dei negozi di prossimità, senza offrire valide alternative. A testimonianza del fallimento del piano, la mancata convocazione di un consiglio comunale straordinario, promessa dal sindaco un mese fa. A questo si aggiunge l’assenza di spiegazioni sulla diffida formale presentata dai cittadini, alimentando un clima di incertezza e frustrazione.

Prospettive future e prossime iniziative

In assenza di segnali concreti da parte dell’amministrazione comunale, il comitato “SoStare a Rieti” preannuncia nuove iniziative di protesta, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e a sollecitare un dialogo costruttivo con le autorità competenti. Il comitato non esclude il coinvolgimento di organismi superiori, quali il Prefetto, l’ANAC e la Corte dei Conti, per garantire trasparenza, dialogo e partecipazione nelle decisioni che incidono sulla vita della comunità. La richiesta principale rimane la sospensione immediata del piano parcheggi, ritenuto non rispondente alle esigenze reali della cittadina. La situazione a Rieti evidenzia la necessità di un confronto aperto tra cittadini e amministrazione, al fine di trovare soluzioni condivise che rispondano alle esigenze di tutti.