Anno nero

Il 2025 si preannuncia critico per l’industria reatina: la Fiom Cgil alza il livello di allerta

Crisi irrisolte, vertenze in corso e prospettive fosche per i lavoratori del territorio

Il 2025 si preannuncia critico per l’industria reatina: la Fiom Cgil alza il livello di allerta

Il sindacato Fiom Cgil esprime forte preoccupazione per la situazione del tessuto industriale nella provincia di Rieti, delineando un quadro complesso e problematico per il prossimo anno. La chiusura del 2025 si presenta come un momento critico, segnato da crisi irrisolte e vertenze che perdurano nel tempo, generando un clima di incertezza e difficoltà per centinaia di lavoratori. La mancanza di soluzioni concrete e di un sostegno adeguato alle aziende in difficoltà getta ombre sul futuro del territorio.

Un quadro industriale in affanno

La provincia di Rieti si trova ad affrontare numerose criticità nel settore industriale. Tra le situazioni più delicate, la vertenza presso la Bdtronic, ancora in corso dopo diversi incontri con l’azienda in Federlazio. La IMR affronta il quinto anno di cassa integrazione, senza che il piano industriale presentato sia stato implementato. Anche le vertenze storiche, come quella della Aartee, azienda chiusa da anni, e la Tubi Spa, attualmente in concordato, non hanno ancora trovato una soluzione definitiva. A queste si aggiungono realtà in difficoltà finanziaria, che aggravano la situazione per i lavoratori, a causa dei ritardi nel pagamento degli stipendi.

Prospettive e sfide per il futuro

La scadenza della mobilità in deroga per circa 200 lavoratori provenienti da vertenze irrisolte, come Ritel e Gala-Solsonica, rischia di innescare ulteriori disagi sociali. La Fiom Cgil guarda ora al 2026, auspicando che le vertenze in corso vengano affrontate con serietà e determinazione, al fine di garantire la tutela dell’occupazione e il rilancio del tessuto industriale del territorio. Il sindacato sottolinea l’importanza di un sostegno forte e concreto da parte di tutte le istituzioni, un elemento che, secondo il sindacato, è mancato negli ultimi anni. La Fiom Cgil conferma il suo impegno a sostenere i lavoratori, rivendicando soluzioni, investimenti e politiche industriali adeguate.

La criticità del momento richiede un intervento decisivo per preservare il settore industriale reatino. La Fiom Cgil sottolinea che il rilancio economico del territorio dipende dalla valorizzazione delle sue risorse industriali e dalla protezione dei posti di lavoro.