La truffa via internet, un fenomeno purtroppo diffuso, colpisce ancora, questa volta ai danni di un cittadino residente a Contigliano. I Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti a seguito della denuncia presentata da un uomo, vittima di un raggiro legato alla vendita online di un carrello per il trasporto di cavalli. L’indagine, condotta con meticolosità dai militari dell’Arma, ha portato all’individuazione e alla denuncia di due persone, residenti in Calabria, ritenute responsabili del reato. L’episodio sottolinea l’importanza di prestare la massima attenzione quando si effettuano acquisti sul web, verificando attentamente l’affidabilità dei venditori e la veridicità delle offerte.
I fatti: L’annuncio online e i bonifici bancari
Tutto ha avuto inizio a ottobre, quando un uomo di Contigliano, navigando su un noto sito internet, si è imbattuto in un annuncio di vendita di un carrello per cavalli. Attratto dall’offerta, la vittima ha contattato il presunto venditore telefonicamente, concordando un prezzo di circa 2.500 euro. Durante le conversazioni, il venditore ha fornito rassicurazioni sulla qualità del prodotto e sulla rapidità della spedizione. Convinto dalle promesse, l’acquirente ha effettuato due bonifici bancari sugli IBAN comunicati, come pagamento anticipato. L’accordo prevedeva che, entro una decina di giorni, sarebbe stato ricontattato per definire i dettagli della spedizione, poiché il carrello doveva essere preventivamente assemblato e verificato. Tuttavia, dopo il termine stabilito, l’uomo non ha ricevuto alcuna comunicazione.
Le indagini dei carabinieri e l’identificazione dei responsabili
In assenza di notizie, la vittima ha tentato più volte di contattare i venditori, sia telefonicamente sia tramite posta elettronica, senza ottenere risposta. L’utenza telefonica risultava spenta e l’annuncio era stato rimosso dal sito internet. A quel punto, resosi conto di essere stato truffato, l’uomo si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Contigliano, sporgendo denuncia e fornendo la documentazione relativa ai bonifici e all’annuncio online. Le successive indagini, condotte dai militari dell’Arma, si sono concentrate sull’analisi degli intestatari delle utenze telefoniche utilizzate per i contatti con la vittima e sulla collaborazione dell’istituto bancario presso il quale erano confluiti i pagamenti. Grazie a queste attività investigative, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei presunti responsabili. I due soggetti, risultati titolari del conto corrente e utilizzatori delle utenze mobili impiegate per i contatti con la vittima, erano già noti alle Forze di Polizia per precedenti analoghi. Pertanto, sono stati identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Rieti.