La Regione Lazio stanzia un milione di euro per l’acquisto di capi da riproduzione di diverse specie animali. Il provvedimento, pubblicato sul Bollettino Ufficiale, mira a sostenere gli allevatori e a promuovere il miglioramento genetico del bestiame. Un’iniziativa accolta con favore da Confagricoltura Lazio, che sottolinea l’importanza di tale intervento per il settore zootecnico regionale.
Un investimento strategico per il settore zootecnico laziale
Il provvedimento della Giunta regionale del Lazio prevede lo stanziamento di un milione di euro per l’acquisto di capi da riproduzione. Le specie interessate sono bovina (sia da carne che da latte), bufalina, ovina, caprina, suina, asinina ed equina. L’obiettivo principale è favorire l’acquisto di riproduttori maschi per il miglioramento genetico delle razze in selezione, salvaguardando al contempo la variabilità genetica delle razze autoctone. Un’attenzione particolare è rivolta anche alle riproduttrici femmine di razze ovicaprine, particolarmente colpite dalla recente epidemia di Febbre Catarrale degli Ovini (Blue Tongue). Questa misura rappresenta un segnale concreto dell’impegno della Regione Lazio a sostegno del settore zootecnico, un comparto fondamentale per l’economia e l’identità del territorio. Il finanziamento mira a creare le condizioni per rendere gli allevamenti più efficienti e competitivi, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di valorizzazione delle risorse locali. Un passo importante per il futuro dell’allevamento nel Lazio, capace di promuovere la qualità dei prodotti e di tutelare il patrimonio genetico delle razze autoctone. La Regione dimostra di voler investire nel futuro del comparto, fornendo risorse concrete per migliorare la qualità del bestiame e sostenere gli allevatori.
Le reazioni di Confagricoltura Lazio e le prospettive future
Antonio Parenti, Presidente di Confagricoltura Lazio, e Luigi Pasqualetti, Presidente regionale e nazionale della Federazione di Prodotto Allevamenti Bovini di Confagricoltura, hanno espresso grande soddisfazione per questa misura. Hanno evidenziato come tale provvedimento rappresenti un segnale atteso da tempo da un settore che affronta periodi di difficoltà. L’investimento nel miglioramento genetico e nella tenuta del bestiame è visto come una dimostrazione di fiducia nel territorio e nell’allevamento. Confagricoltura auspica che questo sia solo l’inizio di un percorso più ampio, volto a destinare ulteriori risorse all’acquisto di fattrici delle razze interessate. L’obiettivo è incrementare l’autosufficienza del Lazio, sfruttando al meglio le potenzialità dei terreni destinati alla pastorizia e valorizzando le razze autoctone e specializzate. La misura è stata fortemente richiesta da Confagricoltura, considerando le esigenze degli allevatori di ricostituire le mandrie dopo i danni causati dalle recenti epidemie di Blue Tongue e di promuovere lo sviluppo dei settori zootecnici. Un esempio è il settore dei bovini da carne, dove si evidenzia la necessità di migliorare la linea genetica per fornire prodotti adeguati alle esigenze del mercato italiano. Un risultato reso possibile grazie all’impegno di Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio Regionale del Lazio, e dell’assessore all’agricoltura e alla sovranità alimentare Giancarlo Righini.
La decisione della Regione Lazio di stanziare un milione di euro per l’acquisto di capi da riproduzione rappresenta un passo significativo per il futuro dell’allevamento nel Lazio. Tale investimento mira a sostenere gli allevatori, a migliorare la genetica del bestiame e a promuovere l’autosufficienza della regione. Confagricoltura Lazio esprime soddisfazione per questa iniziativa, che sottolinea l’importanza del settore zootecnico per l’economia e l’identità del territorio.