I Carabinieri di Cittaducale hanno portato a termine un’operazione di grande rilievo contro una banda specializzata in furti seriali nella grande distribuzione. L’azione, che ha visto l’esecuzione di tre misure cautelari, rappresenta un importante passo avanti nella lotta alla criminalità predatoria che colpisce il settore commerciale.
L’operazione e le misure cautelari
L’operazione è stata condotta dall’Aliquota Operativa dei Carabinieri di Cittaducale, su disposizione dell’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Rieti. Le misure cautelari, che includono l’obbligo di dimora e la presentazione alla Polizia Giudiziaria, sono state emesse nei confronti di tre cittadini extracomunitari, di età compresa tra i 21 e i 31 anni. Questi soggetti, residenti nelle province di Firenze, Arezzo e nel comune di Sesto Fiorentino, sono stati ritenuti responsabili di una serie di furti aggravati commessi tra marzo e maggio 2025. Le indagini hanno accertato almeno sei episodi delittuosi, con un danno complessivo stimato in circa 18mila euro.
Il modus operandi della banda
Le indagini hanno preso avvio da un furto avvenuto in un punto vendita della grande distribuzione nella località di Santa Rufina, nel territorio di Cittaducale. Attraverso un’attenta analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire il modus operandi della banda. Il gruppo agiva con ruoli ben definiti: uno dei complici selezionava la merce dagli scaffali, un secondo rimuoveva i dispositivi antitaccheggio, mentre il terzo occultava i prodotti in borse schermate, appositamente modificate per eludere i sistemi di allarme all’uscita. I prodotti preferiti dalla banda erano principalmente dispositivi elettronici di valore, come console di gioco, dispositivi audio e apparecchi di ultima generazione.
L’impegno costante dei carabinieri
L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla criminalità predatoria e nella tutela del settore commerciale. Le indagini sono state condotte con grande attenzione e precisione, utilizzando anche accertamenti tecnici come il tracciamento del veicolo utilizzato per gli spostamenti e il riconoscimento degli indumenti indossati durante i furti. Questi elementi hanno rafforzato il quadro indiziario, portando l’Autorità Giudiziaria a disporre le misure cautelari necessarie per prevenire il rischio di reiterazione dei reati. Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno accertate dall’Autorità Giudiziaria.