Da Rieti, un’iniziativa nazionale per proteggere gli alberi sta prendendo forma. La città diventa il punto di partenza di una battaglia legale senza precedenti contro il massacro degli alberi, promossa dall’associazione European Consumers APS. L’obiettivo è porre fine alle pratiche di capitozzatura e abbattimento indiscriminato, spesso mascherate sotto il nome di manutenzione.
La denuncia di marco tiberti
Marco Tiberti, Presidente di European Consumers APS, ha dichiarato con fermezza: “Non permetteremo più che il territorio reatino sia il teatro di scempi botanici spacciati per manutenzione.” La sua dichiarazione segue la pubblicazione delle Linee Guida Nazionali per la Valutazione e Gestione del Rischio Arboreo da parte del CONAF. Questo documento rivoluzionario impone criteri scientifici rigidi, rendendo illegittime le pratiche di potatura drastica e gli abbattimenti non supportati da perizie strumentali trasparenti. Tiberti ha sottolineato come a Rieti, Cittaducale e nei comuni limitrofi, si continuino a vedere alberi storici ridotti a monconi e radici trinciate, spesso a causa dell’asfalto che soffoca le piante.
L’importanza delle nuove linee guida
Le nuove linee guida nazionali, insieme ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) già obbligatori per legge, rappresentano lo standard che European Consumers APS intende portare davanti ai giudici. Tiberti ha spiegato che gli alberi non cadono quasi mai per ‘fine ciclo’, ma per incuria antropica. La capitozzatura, lungi dal mettere in sicurezza, condanna la pianta a malattie e instabilità strutturale, trasformandola in un reale pericolo per la pubblica incolumità. Trinciare le radici per posare condotte o ‘tombare’ l’apparato radicale sotto l’asfalto significa minare le fondamenta stesse dell’albero. Chi autorizza questi interventi ignorando le linee guida CONAF si assume la responsabilità diretta di futuri schianti e danni a persone e cose.
Monitoraggio e azione legale
L’associazione European Consumers APS, con sede a Cittaducale, ha annunciato che monitorerà ogni cantiere del verde nel territorio provinciale. Ogni intervento che violerà i nuovi parametri scientifici nazionali sarà segnalato alle autorità competenti e citato in giudizio per danno al patrimonio pubblico. I cittadini sono invitati a inviare segnalazioni fotografiche, poiché la difesa del ‘polmone verde’ parte da Rieti per dare l’esempio a tutta Italia. I sindaci e gli assessori all’ambiente sono stati avvisati: la scienza forestale e ambientale non è più un’opzione facoltativa, ma un obbligo gestionale inderogabile per la tutela della biodiversità urbana.