Prosegue l’incessante attività dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno di bivacchi allestiti nelle aree boschive. In tale contesto, i Carabinieri della Stazione di Contigliano hanno tratto in arresto due extracomunitari, rispettivamente di 28 e 40 anni, entrambi senza fissa dimora e già noti alle Forze dell’Ordine, per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e porto di strumenti atti ad offendere.
L’operazione e le segnalazioni dei residenti
L’operazione è scaturita da un’attenta attività informativa e dalle puntuali segnalazioni dei residenti della frazione Moggio, i quali avevano riferito un anomalo movimento di persone all’interno della locale area boschiva. A seguito di mirati accertamenti, i militari hanno individuato un bivacco occultato nella fitta vegetazione. Una volta messa in sicurezza l’area, gli operanti hanno effettuato l’irruzione. I due soggetti, colti di sorpresa, hanno tentato una fuga repentina, venendo tuttavia immediatamente raggiunti.
La resistenza e le lesioni ai carabinieri
Nel tentativo di sottrarsi al fermo, gli uomini hanno opposto una violenta resistenza, aggredendo i militari con calci e spinte. A causa della colluttazione, due militari dell’Arma hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 5 e 30 giorni. Nonostante l’ostilità dei soggetti, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzarli in piena sicurezza. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro un coltello, un piccone, un seghetto e circa 550 euro in banconote di vario taglio, ritenuta probabile provento di attività illecite.
Le conseguenze legali e il futuro del procedimento
Dichiarati in arresto, sono stati condotti presso il Comando Provinciale di Rieti per l’espletamento delle formalità di rito. Su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, sono stati poi trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Nella giornata successiva, il Tribunale di Rieti in composizione monocratica ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi la misura della custodia cautelare in carcere. I due sono stati pertanto tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.