Screen and Care, ogni gesto è cura: un progetto che unisce ASL, associazioni e Fondazione Varrone per sostenere le donne in terapia oncologica presso l’ospedale de Lellis di Rieti. Presentato a Palazzo Potenziani, l’iniziativa mira a rielaborare l’esperienza della malattia e a favorire una piena ripresa della vita sociale.
Un progetto multidisciplinare per il benessere emotivo
Screen and Care è un ciclo di iniziative ideato dalle dottoresse Roberta Pace e Annamaria Rauco dell’Unità di Oncologia Medica dell’ospedale de Lellis. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Varrone, vede la collaborazione della ASL di Rieti per la supervisione sanitaria e una rete di associazioni attive nel settore, tra cui Alcli Giorgio e Silvia, Croce Rossa Comitato di Rieti, Lilt Rieti, Mensa Santa Chiara, Musikologiamo e Komen Italia. Anche l’Istituto Superiore Alberghiero Costaggini e il Liceo Artistico Calcagnadoro sono partner operativi. L’obiettivo è agire sul benessere emotivo delle pazienti, incoraggiando una piena ripresa delle relazioni e della vita sociale durante o dopo il periodo di cura.
Iniziative culturali e sociali per un percorso di cura più umano
Il progetto prevede sette azioni tra marzo e giugno, che spaziano dal teatro alla musica, dalla cucina al cucito, fino a passeggiate tra i fiori e con animali da compagnia. Tra le iniziative, spiccano la rappresentazione teatrale del Gruppo Teatrale “Effetti collaterali” il 19 marzo, la giornata en plen air ai Giardini di Mafalda il 1 aprile, e la camminata sul Sentiero di San Giuseppe a Leonessa il 24 maggio. Ogni mese, inoltre, tornano i laboratori di pittura al Liceo Artistico Calcagnadoro e i laboratori di moda e sartoria, culminanti in una sfilata il 27 maggio. Il 7 giugno, una cena alla Mensa Santa Chiara con show cooking chiuderà le attività. Le iniziative mirano a umanizzare l’ambiente oncologico, rendendo il percorso di cura più ricco e condiviso.
Un messaggio di speranza e solidarietà
Screen and Care rappresenta un approccio innovativo alla cura oncologica, mettendo al centro le persone con le loro emozioni e relazioni. Come ha sottolineato il presidente Mauro Trilli, il progetto affronta la malattia non solo sul piano sanitario ma anche su quello sociale e delle relazioni. La consigliera Maria Rita Pitoni ha evidenziato l’importanza della rete tra enti e associazioni per realizzare progetti significativi per le persone più fragili. Le dottoresse Roberta Pace e Annamaria Rauco hanno ribadito l’obiettivo di umanizzare l’ambiente oncologico, rendendo il percorso di cura più sopportabile e più umano. Un messaggio di speranza e solidarietà che unisce la comunità di Rieti nel sostegno alle pazienti e ai loro familiari.