Servizi in calo

Rieti perde un altro servizio regionale: OpenHub Lazio chiude i battenti

La provincia di Rieti si trova sempre più isolata dopo la chiusura dell'ultimo presidio regionale dedicato all'innovazione sociale e al lavoro

Rieti perde un altro servizio regionale: OpenHub Lazio chiude i battenti

Rieti si trova ad affrontare un’ulteriore battuta d’arresto nel settore dei servizi regionali con la chiusura imminente di OpenHub Lazio, l’ultimo presidio fisico dedicato all’innovazione sociale, all’orientamento al lavoro e al supporto per le imprese. La cessazione delle attività, prevista per il 27 marzo, rappresenta un colpo durissimo per la provincia, già privata di altri servizi fondamentali come DiSCo Lazio e Porta Futuro.

Le conseguenze della chiusura

La chiusura di OpenHub Lazio non si limita a un semplice spegnimento di luci in un ufficio, ma comporta una serie di perdite significative per il territorio. Dal punto di vista sociale, si perderanno gli sportelli gratuiti per il bilancio delle competenze, l’orientamento e l’inclusione delle fasce deboli. Dal punto di vista economico, verrà interrotto il supporto diretto alle istituzioni formative, alle microimprese e alle startup. Inoltre, la chiusura comporterà la perdita di posti di lavoro per gli operatori che hanno garantito il funzionamento dell’Hub con professionalità e competenza.

L’appello alla Regione Lazio

Officina Politica ha lanciato un appello urgente alla Presidenza della Regione Lazio e agli assessorati competenti affinché venga garantita la continuità del servizio. Il territorio non chiede assistenzialismo, ma la permanenza di quelle infrastrutture sociali necessarie per contrastare lo spopolamento e favorire la crescita professionale dei giovani che scelgono di restare a Rieti. Il 27 marzo non deve essere la fine di un percorso, ma l’occasione per ripensare un presidio che resti vivo, pubblico e accessibile.

Un futuro incerto

La situazione attuale lascia presagire un futuro incerto per Rieti, che si trova sempre più isolata dai servizi regionali. La digitalizzazione, pur essendo un passo avanti, non può sostituire completamente la presenza fisica di servizi che rappresentano un punto di riferimento per i cittadini. La speranza è che la Regione Lazio intervenga tempestivamente per evitare che Rieti diventi un deserto di servizi alla persona, privando i suoi abitanti di opportunità fondamentali per il loro sviluppo professionale e sociale.