Quasi 300 cani di razza Husky vivono da anni in condizioni disumane, rinchiusi in gabbie e strutture fatiscenti. Una situazione di degrado e sofferenza che non può più essere ignorata. Di fronte all’immobilismo istituzionale, il Collettivo Voce Animale ha chiamato a raccolta cittadini e associazioni per un presidio di protesta davanti alla Procura di Rieti.
La mobilitazione per la giustizia
L’appuntamento è fissato per domenica 15 febbraio, alle ore 11:00, davanti alla Procura di Rieti in Piazza Bachelet. L’obiettivo è rompere il silenzio e pretendere risposte concrete affinché gli animali vengano finalmente liberati e messi in sicurezza. Il Collettivo Voce Animale punta a creare un fronte comune per la giustizia. La mobilitazione, aperta a cittadini e associazioni, vede la partecipazione di un ampio fronte di realtà associative e personalità del mondo della cultura e dell’attivismo. Al fianco di Voce Animale e dell’Avvocato David Zanforlini, hanno già confermato la loro presenza le organizzazioni Animal Liberation, Animalisti Italiani, Aida&A OdV, OIPA, LNDC Animal Protection, LAV sede di Roma e Animalinsieme Onlus. Personalità e attiviste come Grazia Di Michele, Daniela Poggi, Loredana Cannata e Carlotta Degl’Innocenti hanno aderito alla causa.
La situazione di degrado e le azioni delle autorità
Lo scorso 25 gennaio 2026 si è svolto l’ennesimo sopralluogo all’interno dell’allevamento, oggetto di ben tre sequestri e ad oggi ancora sotto sequestro con i cani posti sotto tutela del Sindaco di Ponzano Romano e affidati alla custodia del loro aguzzino. Un’ingente mobilitazione delle forze dell’ordine, istituzioni ed enti, con una task force che ha visto l’impegno coordinato dei Carabinieri Forestali di Sant’Oreste, Veterinari della Asl, il personale dell’ufficio prevenzione della Asl, personale dell’Arpa Lazio, i Carabinieri Forestali del Nirda, i Carabinieri di Ponzano Romano, l’assistente sociale del Comune di Ponzano Romano, le Guardie Zoofile delle Guardie ambientali d’Italia oltre alle Guardie Zoofile Ambientali Norsaa Roma e Unità Cinofile forestali. Nonostante gli sforzi, la situazione rimane critica e richiede un intervento immediato.
L’appello alla solidarietà
Essere presenti il 15 febbraio significa dare voce a chi non ne ha e chiedere con forza che la legge venga applicata a tutela di questi trecento cani. Il Collettivo invita tutti i gruppi, le associazioni e i singoli cittadini a unirsi alla protesta. “Una realtà che non può più essere tollerata in un Paese civile. Le segnalazioni alle autorità competenti si sono susseguite per mesi, ma ad oggi nulla è cambiato. Chiediamo a gran voce delle risposte da parte delle autorità giudiziarie”, commentano gli organizzatori. La partecipazione di tutti è fondamentale per fare pressione sulle istituzioni e ottenere finalmente giustizia per questi animali innocenti.