Solidarietà e preghiera

Giornata Mondiale del Malato: il vescovo Vito Piccinonna invita a non dimenticare i familiari

Un messaggio di solidarietà e preghiera per gli ammalati e chi li assiste

Giornata Mondiale del Malato: il vescovo Vito Piccinonna invita a non dimenticare i familiari

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, il vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, ha rivolto un pensiero speciale a tutti gli ammalati e ai loro familiari. La celebrazione, che coincide con la memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, è un momento di riflessione e preghiera per chi vive la sofferenza e per chi li sostiene.

Un messaggio di vicinanza e preghiera

Il vescovo Piccinonna ha espresso la sua solidarietà e il suo affetto verso gli ammalati, augurando loro conforto e speranza. “A ciascuno di loro giunga la mia carezza di padre e fratello con la certezza di una preghiera speciale perché il cuore sia consolato e sollevato e sia preservato dalla disperazione di trovarsi soli a vivere la malattia e la sofferenza”, ha dichiarato. Il suo pensiero si è esteso anche ai familiari, agli operatori sanitari e a tutti coloro che, con gesti concreti, si prendono cura degli ammalati.

L’importanza della compassione e del rispetto

Nel suo messaggio, il vescovo ha sottolineato l’importanza della compassione e del rispetto verso gli ammalati. “Anche i luoghi di cura, col loro personale, siano sempre animati da un grande rispetto verso ciascuno degli ammalati e la storia di ciascuno risulti preziosa prima di qualunque protocollo”, ha affermato. Piccinonna ha fatto riferimento al messaggio di Papa Leone, che invita a rinvigorire la dimensione sociale della compassione, superando il mero impegno individuale.

Celebrazioni e preghiere speciali

Per celebrare la Giornata Mondale del Malato, il vescovo Vito Piccinonna ha presieduto una celebrazione eucaristica nella cappella dell’ospedale di Rieti a mezzogiorno e un’altra nella chiesa Regina Pacis alle 16. “La Madre custodisca ciascuno e ci intenerisca il cuore. Su ciascuno la mia benedizione”, ha concluso il vescovo, invitando tutti a unirsi in preghiera per gli ammalati e per chi li assiste.