In una operazione mirata contro il traffico di sostanze stupefacenti, i Carabinieri delle Stazioni di Passo Corese, Collevecchio e Stimigliano hanno arrestato un uomo e denunciato altre due persone. L’operazione, coordinata dalla Compagnia di Poggio Mirteto, ha portato alla luce una presunta piazza di spaccio locale, con conseguenti arresti e denunce.
L’arresto del 40enne
I Carabinieri della Stazione di Passo Corese hanno arrestato un 40enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo è stato individuato all’interno di un bar della zona e, per tutelare la sua privacy e l’incolumità degli altri avventori, è stato invitato a uscire dall’esercizio pubblico per un controllo. Alla richiesta di esibire quanto in suo possesso, il soggetto ha tentato di darsi alla fuga a piedi, ma è stato immediatamente rincorso e bloccato dai militari, prima che potesse disfarsi della sostanza. Una volta fermato, l’uomo ha consegnato spontaneamente un piccolo involucro contenente cocaina. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire, nella tasca del giubbotto, altri due involucri contenenti la medesima sostanza, suddivisa in dosi pronte per la cessione. L’uomo è stato quindi condotto in caserma e dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata sequestrata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Rieti.
Le denunce per altri reati
Nel medesimo contesto operativo, i Carabinieri della Stazione di Stimigliano hanno denunciato in stato di libertà un 50enne di nazionalità straniera, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile di aver ceduto, nei giorni precedenti, una dose di crack alla propria convivente di 30 anni la quale, a seguito dell’assunzione della sostanza, ha accusato un grave malore ed è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata all’Ospedale di Rieti per le cure del caso. Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Collevecchio, durante un controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un’utilitaria condotta da un uomo italiano di quasi 60 anni, anch’egli già noto all’Arma per precedenti in materia di stupefacenti. Sottoposto ad accertamento etilometrico, è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,44 g/l, ben superiore al limite consentito. Invitato inoltre a sottoporsi agli accertamenti tossicologici previsti dalla normativa vigente, sia preliminari sia presso struttura sanitaria, l’uomo ha rifiutato. I militari hanno pertanto proceduto al ritiro immediato della patente di guida e all’affidamento del veicolo a persona di fiducia. Anche in questo caso, l’interessato è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e segnalato alla Prefettura di Rieti per i provvedimenti di competenza.
Le indagini continuano
Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria. L’operazione dei Carabinieri rappresenta un ulteriore passo avanti nella lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti, dimostrando l’impegno costante delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza e il benessere della comunità.