Una mandria di cinghiali, composta da circa dieci esemplari, ha creato un notevole allarme nella zona di Campomoro, nei pressi delle abitazioni. La preoccupazione dei residenti è aumentata a causa della presenza degli animali che si sono stabiliti all’interno del campo e dell’antica Stazione sperimentale di granicoltura Nazareno Strampelli. Quest’area riveste un’importanza scientifica e simbolica di prim’ordine per la comunità locale. L’avvicinamento degli animali alle zone abitate, con frequenti avvistamenti “sotto casa”, solleva serie questioni legate alla sicurezza pubblica e alla gestione del territorio.
L’insediamento di questi animali selvatici all’interno di una struttura di tale rilevanza storica e scientifica è reso possibile, secondo le segnalazioni, da un persistente stato di abbandono in cui versa la Stazione sperimentale. Questo degrado strutturale favorisce la facile incursione di fauna selvatica, trasformando un luogo destinato a un futuro promettente – quello di ospitare un campus universitario – in un rifugio inaspettato per una mandria di cinghiali. La situazione si aggrava ulteriormente con la recente scomparsa di tre caprioli, i quali vivevano da diversi mesi nel campo sperimentale. La perdita di queste creature, oltre a destare stupore, riaccende i riflettori sulla necessità di una gestione più attenta e proattiva del territorio, nonché sulla protezione della fauna locale.
La presenza consolidata dei cinghiali all’interno di un’area così significativa sottolinea le criticità nella gestione degli spazi urbani e periurbani a fronte di un ecosistema selvatico sempre più presente. L’allarme lanciato dai residenti di Campomoro evidenzia un problema che va oltre il singolo episodio, toccando le corde della convivenza tra uomo e natura e la necessità di trovare soluzioni efficaci e sostenibili. La Stazione sperimentale Strampelli, custode di un patrimonio scientifico e storico, si trova ora al centro di una problematica che richiede un intervento tempestivo e coordinato.
L’episodio della Stazione sperimentale Strampelli a Campomoro funge da monito, evidenziando come la mancata cura e valorizzazione di aree di potenziale interesse pubblico possa portare a conseguenze inattese e preoccupanti. La necessità di un piano di gestione del territorio che includa misure di prevenzione e protezione per i residenti e tutela per le specie animali e per il patrimonio naturalistico e storico, si fa sempre più impellente. La comunità attende risposte concrete per garantire la sicurezza e preservare l’integrità di luoghi simbolo come la storica Stazione di granicoltura.