La Prefettura si appresta a ospitare domani, 27 gennaio, una solenne cerimonia dedicata al Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000. L’evento, che avrà luogo alle ore 11:00 nel prestigioso Salone di rappresentanza, mira a commemorare le vittime della Shoah e delle persecuzioni razziali, un capitolo oscuro della storia che non deve essere dimenticato. La giornata è interamente dedicata alla memoria dello sterminio del popolo ebraico, all’infamia delle leggi razziali, alla persecuzione degli italiani ebrei ad opera del regime fascista e alla deportazione degli italiani nei campi di concentramento. Verranno altresì ricordati coloro che, in tempi bui e in circostanze drammatiche, manifestarono coraggio opponendosi al progetto di sterminio, salvando vite umane a fronte dell’estremo rischio personale.
L’importanza di questa celebrazione è sottolineata dalla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose del territorio, che renderanno omaggio alla memoria delle vittime e ribadiranno l’importanza del ricordo. Un aspetto cruciale della commemorazione sarà la partecipazione di una rappresentanza degli studenti degli istituti scolastici di secondo grado della provincia. Questa inclusione mira a trasmettere alle nuove generazioni il valore educativo e civile della ricorrenza, promuovendo una cultura della memoria che vada oltre il mero esercizio mnemonico del passato. L’obiettivo è far comprendere che la memoria non è un’indagine storica confinata nel tempo, ma una responsabilità attiva e necessaria nel presente, per evitare che simili atrocità possano ripetersi.
La giornata del Giorno della Memoria, giunta quest’anno alla sua celebrazione, assume un significato profondo e universale. Non si tratta solamente di ricordare uno sterminio, ma di riflettere sull’orrore delle discriminazioni, sulle conseguenze devastanti dell’odio e sull’importanza fondamentale del rispetto per la dignità umana. La legge che ha istituito questa giornata nasce dalla consapevolezza che il ricordo è uno strumento indispensabile per costruire un futuro più giusto e consapevole. La presenza delle autorità e, in particolare, degli studenti, simboleggia un ponte tra il passato e il futuro, un impegno collettivo a non dimenticare e a educare al rispetto e alla tolleranza, valori cardine di una società civile e democratica.
Questo appuntamento annuale rappresenta un richiamo solenne ai doveri della memoria. Ricordare la Shoah e le persecuzioni razziali non è un atto fine a se stesso, ma un monito perpetuo contro ogni forma di intolleranza e discriminazione. La Prefettura, accogliendo questo evento, si fa portavoce di un messaggio di speranza e di impegno civile, sottolineando come la trasmissione della memoria alle generazioni future sia uno dei pilastri fondamentali su cui poggia la nostra convivenza democratica. L’iniziativa intende rafforzare la consapevolezza che ogni cittadino ha il dovere di contribuire attivamente alla salvaguardia della memoria storica, garantendo che le lezioni del passato continuino a illuminare il nostro cammino.