Il capoluogo Sabino si prepara a vivere un anno di celebrazioni culturali senza precedenti, un’occasione unica per valorizzare il territorio e promuovere una visione di sviluppo che guarda al futuro. L’evento, parte integrante del progetto “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”, si preannuncia come un viaggio emozionante attraverso la storia, l’arte e la musica, con un ricco calendario di eventi che coinvolgeranno la città e il suo patrimonio. L’iniziativa, presentata nel foyer del Teatro Flavio Vespasiano, è stata illustrata alla presenza delle autorità locali e regionali, sottolineando l’importanza di una collaborazione sinergica tra le istituzioni per la riuscita di questo ambizioso progetto.
Un’immersione nell’arte e nella storia
Il cuore pulsante del programma sarà rappresentato da due percorsi espositivi diffusi, concepiti per raccontare il legame profondo che unisce Rieti e L’Aquila, partendo dalle radici storiche comuni. Le mostre, che si svolgeranno in diverse location della città, offriranno un affascinante viaggio nel tempo, dalle epoche più antiche ai giorni nostri. Uno dei momenti salienti sarà l’esposizione del “Ratto delle Sabine” di Pietro da Cortona, un capolavoro del 1630, proveniente dai Musei Capitolini di Roma. Quest’opera monumentale, esposta eccezionalmente a Rieti per quasi dieci mesi, rappresenta un simbolo dell’ambizione della città di diventare un importante polo culturale, capace di attrarre visitatori e promuovere il territorio a livello nazionale. L’opera sarà un’occasione straordinaria per ammirare da vicino un’opera d’arte di rilevanza mondiale. L’evento rappresenta un chiaro segnale della volontà di Rieti di affermarsi come un centro culturale di primo piano, capace di offrire proposte di alto livello e di valorizzare il patrimonio artistico e storico del territorio.
Un cartellone di eventi variegato e coinvolgente
Oltre alle mostre, il programma prevede un calendario ricco di eventi, tra cui diciassette spettacoli musicali e concerti, che si svolgeranno sia al Teatro Flavio Vespasiano che all’aperto. L’iniziativa porrà una particolare attenzione al Terminillo e alla montagna, integrando questi luoghi nella narrazione del progetto. Le riaperture straordinarie di luoghi storici, da tempo abbandonati, rappresentano un altro elemento chiave del programma. Questi spazi, ristrutturati e rifunzionalizzati, verranno restituiti alla città, offrendo nuove opportunità di fruizione culturale e sociale. Il programma prevede la partecipazione di dieci ospiti di rilievo nazionale, tra cui Alessandro D’Avenia, Davide Rondoni e Paolo Crepet, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale. A questi si aggiungeranno più di venti rappresentazioni teatrali, tra cui il musical “Forza venite gente”, un successo nazionale che celebrerà gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Inoltre, sono previsti oltre cinquanta incontri tra conferenze, convegni e momenti di confronto dedicati alla storia, all’identità e alle eccellenze del territorio. Un altro importante obiettivo del progetto sarà il lancio del Museo Diffuso, un’iniziativa volta a valorizzare il patrimonio culturale della città, e la creazione di un polo dell’audiovisivo, che arricchirà l’offerta culturale di Rieti.
Il cammino culminerà il 21 gennaio, dopo l’inaugurazione ufficiale a L’Aquila il 17, con un evento speciale al Teatro Flavio Vespasiano che vedrà la partecipazione di un grande artista e che ripercorrerà alcuni momenti simbolici della storia di Rieti, da Virgilio a San Francesco, fino all’omaggio a Pierluigi Mariani e a Lucio Battisti. A quest’ultimo sarà dedicato anche un grande concerto estivo, un evento unico per la città. La partecipazione degli studenti del liceo musicale il 21 gennaio sottolinea l’importanza di valorizzare i giovani talenti, custodi del futuro. L’intero programma è stato pensato per loro, per creare nuove opportunità di crescita e di sviluppo per le generazioni future. L’evento rappresenta un’opportunità unica per rilanciare l’immagine di Rieti e per creare un’eredità duratura per le generazioni future.