Proposta ambiziosa

La Dmo Green Weekend promuove il Lazio come destinazione mondiale per il wedding

Un progetto per candidare l'Italia al ruolo di leader nel settore nuziale.

La Dmo Green Weekend promuove il Lazio come destinazione mondiale per il wedding

La DMO Green Weekend ha lanciato un’iniziativa volta a candidare l’Italia come leader mondiale nel settore del wedding. Il progetto, sostenuto con il contributo della Regione Lazio, si articola attraverso una open call che invita istituzioni e operatori del settore a sostenere il manifesto. L’obiettivo è quello di far riconoscere l’Italia come destinazione privilegiata per il turismo legato ai matrimoni, valorizzando le eccellenze del territorio e l’impatto economico del comparto.

Un progetto di ampio respiro è stato presentato a Roma presso la prestigiosa Sala David Sassoli a Palazzo Valentini il 23 dicembre, in questa occasione è stato illustrato il manifesto a cui potranno aderire istituzioni ed operatori del settore. La richiesta è chiara: coinvolgere i Ministeri degli Esteri e del Turismo, insieme alle amministrazioni regionali, nell’inserire il wedding in tutte le manifestazioni promozionali e istituzionali, con specifiche proposte pubblicitarie. L’iniziativa parte dalla consapevolezza del notevole valore economico del settore, che continua a crescere e che si lega a prestigiose location. In particolare, nel Lazio sono oltre cinquecento le strutture che hanno già aderito al progetto della DMO Green Weekend. Il progetto, tuttavia, non si limita alle location, ma include anche il settore agro-alimentare e l’autentico “Italian style”. La DMO Green Weekend ha costruito la propria identità proprio sul tema del wedding, che ha rappresentato il suo principale ambito di attività sin dalla sua fondazione. Nel corso degli anni, sono stati sottoscritti accordi con altre DMO per ampliare le proprie attività su tutto il territorio del Lazio. La segreteria dell’organizzazione ha diffuso la lettera aperta e la proposta informativa a tutte le DMO attive e ad oltre un migliaio di location, selezionate in tutto il territorio regionale. L’incontro del 23 dicembre, che ha visto una notevole partecipazione di ospiti qualificati e collegamenti in streaming, è stato condotto dai Destination Manager Armando Soldaini e Claudio dell’Accio. Un saluto istituzionale è stato portato da Daniele Diaco, consigliere comunale e vicepresidente della Commissione Ambiente. Nel corso della presentazione è stato mostrato in anteprima il video “Lazio da sposare”, che in marzo verrà donato al Presidente della National Italian American Foundation (NIAF).

Il lancio del progetto non si è esaurito nell’evento romano.

Giornalisti ed operatori sono stati invitati a proseguire l’attività nel cuore del territorio regionale, partecipando ad un incentive lungo un percorso in Sabina che si è concluso a Casperia, un borgo riconosciuto con la Bandiera Arancione del Touring Club. A Casperia, si è svolta una tavola rotonda incentrata sul tema “Wedding dall’estero nell’economia rurale”, preceduta da una degustazione delle eccellenze locali e da un’esposizione di abiti da sposa d’epoca, risalenti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Sono intervenuti il vicesindaco Francesco Petruccioli e l’assessora al Turismo Maria Francesca Gennari. Come sottolineato da Petruccioli, Casperia rappresenta un esempio di turismo sostenibile, un luogo che valorizza le tradizioni e che si oppone al turismo mordi e fuggi. Gennari ha aggiunto che chi cerca destinazioni come Casperia, cerca autenticità, tranquillità e identità. Soldaini ha concluso evidenziando l’intento della open call: stimolare le istituzioni affinché il settore del wedding diventi un motore per la tutela del patrimonio culturale del territorio e lo sviluppo delle aree interne. A tutti i partecipanti è stato offerto un omaggio floreale e un cesto di prodotti tipici della Tuscia, offerti dalla società Dialmar. La degustazione comprendeva anche prodotti del territorio sabino, con il contributo di aziende locali come l’Azienda agricola Montepiano-Lavandeto, Pasta fresca artigianale, il Birrificio artigianale Cowbridge, l’Azienda agricola biologica Canali, l’azienda agricola biologica Mercuri, l’Azienda agricola Ever Green Sabina, il forno pasticceria artigianale Dolce Sabina, l’azienda Stefano Facioni di Poggio Mirteto e il Forno Anvedi che bontà di Forano, proponendo ricette e prodotti a km0, olio EVO, agricoltura biologica e grano antico. L’allestimento dell’evento è stato curato da Chiara Fanciulli events. Sono previsti ulteriori eventi analoghi per coprire l’intero territorio regionale, prima di estendere la presentazione del progetto ad altre regioni italiane.

In questo contesto, la DMO Green Weekend guarda al futuro con l’obiettivo di posizionare il Lazio e l’Italia intera come leader nel settore del wedding a livello mondiale. Questo progetto rappresenta un’opportunità di crescita economica e di valorizzazione delle eccellenze del territorio.