Allarme istituzioni

Le carceri del Lazio in crisi: Rieti guida la lista nera con sovraffollamento record e carenza di personale

Emergenza carceraria nel Lazio, Rieti epicentro di criticità: sovraffollamento e mancanza di agenti.

Le carceri del Lazio in crisi: Rieti guida la lista nera con sovraffollamento record e carenza di personale

La situazione delle carceri del Lazio raggiunge livelli critici, con Rieti che emerge come epicentro di un’emergenza che richiede interventi urgenti. Un’allarmante fotografia è stata delineata dalla Fns Cisl Lazio, che denuncia un sovraffollamento fuori controllo e una grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria. I dati aggiornati al 5 gennaio 2026, forniti dal Ministero della Giustizia, rivelano una realtà drammatica all’interno dei 14 istituti penitenziari della regione.

Il quadro del sovraffollamento e della carenza di personale nelle carceri

Nei 14 istituti penitenziari del Lazio, al 5 gennaio 2026, risultano reclusi 6.637 detenuti, una cifra significativamente superiore alla capienza regolamentare di 5.312 posti. Questo divario si traduce in un sovraffollamento di 1.325 unità, evidenziando una situazione di criticità diffusa. Parallelamente, la carenza di personale di Polizia Penitenziaria aggrava la situazione. Attualmente, mancano 607 agenti a livello regionale, equivalente a circa il 18% dell’organico previsto. Questa situazione di carenza di personale e di sovraffollamento impatta pesantemente sulla gestione degli istituti penitenziari, creando un clima di tensione e aumentando i rischi per la sicurezza.

Rieti, Rebibbia e altre strutture: un confronto tra le criticità

Il Nuovo Complesso – Casa Circondariale di Rieti si distingue per essere tra le strutture più sovraccariche dell’intera regione. Con 519 detenuti ospitati, a fronte di una capienza regolamentare di 295 posti, la situazione è particolarmente critica. Questo si traduce in 224 persone in più rispetto alla capacità consentita, con celle sovraffollate e spazi ridotti, che compromettono la gestione ordinata e sicura della vita detentiva. Anche altre strutture nel Lazio registrano numeri preoccupanti: Rebibbia registra un surplus di 480 detenuti, Viterbo +263, Civitavecchia +223 e Velletri +168. Sul fronte del personale, la situazione non è meno critica. A Rebibbia mancano circa 200 unità, mentre a Velletri e Viterbo la carenza supera il 22%. Cassino è sotto organico di oltre un quinto, mentre solo Latina sembra al momento in equilibrio. Questa carenza di personale costringe gli agenti a turni massacranti e a gestire un numero di detenuti non sostenibile, aumentando la pressione e il rischio di incidenti. Negli istituti minorili, come l’IPM di Casal del Marmo e il CPA di Roma, si registrano criticità accentuate, con una carenza di personale che arriva fino al 40%. Questa situazione, secondo il sindacato, porta a “pescare” agenti da altre sedi e dagli uffici di esecuzione penale esterna, violando le norme contrattuali.