Progetti in corso

Sisma 2016, approvata la legge di bilancio 2026: garanzia di fondi per la ricostruzione e continuità di 5.000 cantieri

La legge assicura certezze a enti locali, cittadini e imprese, con misure a sostegno delle comunità colpite.

Sisma 2016, approvata la legge di bilancio 2026: garanzia di fondi per la ricostruzione e continuità di 5.000 cantieri

La legge di bilancio 2026 ha ricevuto l’approvazione definitiva, portando con sé importanti novità e conferme per i territori interessati dal sisma del 2016. La manovra, come annunciato, mira a garantire la continuità della ricostruzione, offrendo certezze a enti locali, cittadini e imprese, con un focus particolare sul sostegno alle comunità che da anni affrontano le conseguenze del terremoto. Il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l’importanza di questa decisione, evidenziando il proseguimento di circa 5.000 cantieri grazie ai fondi stanziati dallo Stato, in particolare per la chiusura delle ultime fasi del superbonus. Tale approccio, secondo il Commissario, evita blocchi, tutela il lavoro già avviato e accelera il completamento degli interventi.

Misure chiave e progetti in corso

Tra le misure chiave confermate dalla legge di bilancio, spiccano la Zona Franca Urbana, il contributo di disagio abitativo (CDA) e diverse proroghe ed esenzioni sui principali tributi. Sono state prorogate, inoltre, la sospensione dei mutui e la prosecuzione dello stato di emergenza, strumenti considerati essenziali per supportare le comunità colpite. Un aspetto significativo della legge è l’estensione del modello “Appennino Centrale” ai Comuni danneggiati dal sisma del 18 settembre 2023 nella provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna. Questa iniziativa, come dichiarato dal Commissario Castelli, mira a “mettere a sistema competenze, procedure e risorse, evitando improvvisazioni e dispersioni”. Sul fronte economico, la legge prevede il mantenimento della sospensione del pagamento dei mutui per la prima casa e dei finanziamenti alle attività produttive, con gli interessi a carico dello Stato. Vengono confermate anche le esenzioni fiscali e tributarie per i fabbricati inagibili o distrutti, che comprendono Irpef, Ires, IMU e altre imposte, fino alla completa ricostruzione. Ulteriori benefici includono le agevolazioni per le utenze nelle zone rosse e l’esenzione dall’imposta di bollo e di registro per le istanze, i contratti e gli atti della pubblica amministrazione.

Finanziamenti e sostegno alle comunità

La legge di bilancio del 2026 conferma il rifinanziamento della Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia, garantendo un sostegno continuativo alle attività economiche. Un’altra misura rilevante è il sostegno ai Comuni colpiti, a partire dal rinvio del pagamento delle rate dei mutui concessi da Cassa depositi e prestiti, senza l’applicazione di sanzioni né interessi. È prevista, inoltre, la copertura delle minori entrate e dei maggiori costi legati alla gestione dei rifiuti urbani. La manovra assicura anche la copertura finanziaria del personale della pubblica amministrazione impegnato nella ricostruzione, e permette la proroga o il rinnovo, fino al 31 dicembre 2026, dei contratti a tempo determinato degli Uffici speciali per la ricostruzione e degli enti del cratere. In questo contesto, la cabina di regia di fine anno della Struttura commissariale ha approvato importanti proroghe valide per tutto il 2026, tra cui l’estensione dei termini per la presentazione delle domande di contributo per i danni gravi.